Contare l’invisibile: l’Intelligenza Artificiale a difesa delle api


Monitoraggio parassiti rapido e non invasivo per api più sane

La Varroa è il nemico n.1 delle api (Varroa destructor) . E’ un parassita piccolissimo, contarlo a mano è lento e impreciso. Nuove App per le api usano la fotocamera dello smartphone per contare i parassiti in secondi.

foto Varroa destructor piccolo e letale

Come ?

Immaginate di dover contare dei puntini rossi grandi come una capocchia di spillo su un favo in movimento pieno di migliaia di api. È il lavoro ingrato dell’apicoltore che cerca la Varroa, il parassita killer degli alveari. Spesso si sbaglia, o ci si accorge dell’infestazione troppo tardi.

L’AI ha portato in apiario una soluzione che assomiglia a “Shazam”, l’applicazione che riconosce il titolo di una canzone ma per applicata al riconoscimento dei parassiti.

Applicazioni per cellulare che permettono di scattare una foto al telaio o al fondo dell’arnia: in pochi secondi, una rete neurale analizza l’immagine, riconosce la forma e il colore della Varroa (distinguendola da propoli o polline) e ti dà il numero esatto dell’infestazione.

Perché è rivoluzionario?

  1. Non invasivo: Non serve uccidere le api per i test (come nel lavaggio in alcol).
  2. Immediato: Sai subito se devi trattare o se puoi aspettare.
  3. Democratico: Basta uno smartphone, non servono attrezzature da laboratorio.

La tecnologia sta letteralmente salvando le api, una foto alla volta.

L’agrivoltaico: Un disastro …?

Molti agricoltori italiani, forse male informati, vedono l’agrivoltaico come un disastro per l’agricoltura. La percezione comune è che i pannelli fotovoltaici installati sui terreni agricoli sottraggano spazio alla coltivazione e riducano la produttività delle colture. Questa opinione, purtroppo, è alimentata da una serie di fake news e incomprensioni. È essenziale affrontare queste preoccupazioni e fornire una visione chiara e basata su dati scientifici riguardo ai benefici dell’agrivoltaico.

Di seguito riporto un estratto di una ricerca del 2023 effettuata da : – Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri (IRET-URT Lecce), Consiglio nazionale delle ricerche (CNR), Campus Ecotekne, 73100 Lecce, Italia
– CNR Unità di Lecce, Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari, 73100 Lecce, Italia
– Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali, Università del Salento, Campus Ecotekne, 73100 Lecce, Italia
– Consulenza ambientale, Via Firenze 24, 74100 Taranto, Italia

– NBCF National Biodiversity Future Center, 90133 Palermo, Italia

I Benefici dell’Agrivoltaico

Ombreggiatura Benefica

Uno degli aspetti più critici e spesso fraintesi dell’agrivoltaico è l’ombreggiatura fornita dai pannelli solari. Gli studi del CNR e dell’Università del Salento, dimostrano che l’ombra generata dai pannelli fotovoltaici può avere effetti positivi significativi sulla crescita delle piante. L’ombreggiatura riduce l’evapotraspirazione delle colture, migliorando l’efficienza dell’uso dell’acqua e proteggendo le piante dai danni causati dalle temperature estreme.

Incremento della Biomassa

La ricerca ha evidenziato che i sistemi agrivoltaici possono aumentare la produzione di biomassa commestibile. Ad esempio, lo studio sul ciclo di coltivazione della cicoria ha mostrato un aumento del 69% nella produzione di biomassa sotto condizioni di alta irrigazione e del 23% sotto bassa irrigazione rispetto alle colture in piena luce solare. Questo incremento è dovuto alla Sindrome da Evitamento dell’Ombra (SAS), che stimola le piante a espandere l’area fogliare per ottimizzare l’uso della luce disponibile, aumentando così la resa senza compromettere la qualità del cibo.

Sicurezza Alimentare e Servizi Ecosistemici

L’integrazione dei pannelli fotovoltaici non solo supporta la produzione agricola, ma migliora anche i servizi ecosistemici. L’ombreggiatura fornita dai pannelli può migliorare le condizioni per l’impollinazione, essenziale per molte colture. Inoltre, il sistema agrivoltaico contribuisce alla sicurezza alimentare in un contesto di cambiamento climatico, rendendo le colture più resilienti alle variazioni climatiche estreme.

Sfide e Soluzioni

Miti da Sfatare

È cruciale sfatare i miti associati all’agrivoltaico. Non è vero che i pannelli fotovoltaici riducono automaticamente la produttività agricola. Al contrario, con una progettazione adeguata e la selezione di colture adatte, l’agrivoltaico può essere una soluzione vincente per combinare la produzione di energia rinnovabile con l’agricoltura.

Progettazione Adeguata

La chiave del successo dei sistemi agrivoltaici risiede nella progettazione. È fondamentale posizionare i pannelli a un’altezza che consenta l’uso delle macchine agricole e garantire un’ombreggiatura adeguata che favorisca la crescita delle piante. Inoltre, la selezione di colture tolleranti all’ombra, come la lattuga, può massimizzare i benefici del sistema.

Call to Action

È giunto il momento per gli agricoltori italiani di abbracciare l’agrivoltaico come una soluzione sostenibile per il futuro. Non lasciatevi influenzare da preconcetti negativi. Per ulteriori informazioni e consulenze su come implementare efficacemente l’agrivoltaico nelle vostre attività agricole, contattate il dott. Massimo Somaschini, uno dei maggiori esperti nel campo dell’agrivoltaico.


🌐 Sources

  1. Qualenergia.it – Coldiretti contro il fotovoltaico a terra perché “incompatibile …
  2. Repubblica.it – Agrivoltaico: speculazione o aiuto alla transizione? Un …
  3. ANSA.it – Italia Solare, no ad agrivoltaico contro agricoltori e Paese
  4. Storie del Bio – AGRIVOLTAICO: davvero tutto positivo?
  5. Linkiesta.it – L’agrivoltaico protegge i raccolti dalla siccità, ma può …
  6. Insideart.eu – Agrivoltaico: menzogne e verità su un settore in espansione

Novità dal Vaticano per agrivoltaico

Introduzione

📢 Novità dal Vaticano: Costruzione di un Impianto Agrivoltaico! 🌞🌱

Con l’Apostolica Lettera “Fratello Sole,” Papa Francesco ha ordinato la costruzione di un impianto agrivoltaico per alimentare il Vaticano con energia solare. Questa iniziativa, situata ai margini di Roma, mira a promuovere l’uso sostenibile delle risorse e a proteggere il nostro pianeta. L’impianto combinerà l’uso agricolo e fotovoltaico del terreno, contribuendo significativamente all’autosufficienza energetica del Vaticano.

Papa Francesco continua a dimostrare il suo impegno per l’ambiente, esortando tutti a prendersi cura della nostra casa comune. Questo progetto innovativo è un altro passo verso un futuro più verde e sostenibile. 🌍💚


Il Contesto dell’Iniziativa

L’Apostolica Lettera “Fratello Sole”

Papa Francesco ha emanato l’Apostolica Lettera “Fratello Sole” il 21 giugno 2024, con l’intento di avviare la costruzione di un impianto agrivoltaico. Questa lettera, in forma di Motu proprio, sottolinea l’importanza di un impegno concreto del Vaticano nella promozione dell’energia rinnovabile e nella protezione dell’ambiente [4].

Sostenibilità e Decarbonizzazione

L’iniziativa agrivoltaica è parte di una strategia più ampia per raggiungere l’autonomia energetica e contribuire alla decarbonizzazione dello Stato della Città del Vaticano. Questo progetto non solo fornirà energia pulita, ma promuoverà anche pratiche agricole sostenibili [1].


Dettagli dell’Impianto Agrivoltaico

Localizzazione e Struttura

L’impianto sarà situato nella zona extraterritoriale di Santa Maria di Galeria, vicino a Fiumicino. Questa localizzazione strategica permetterà di massimizzare l’efficienza del sistema agrivoltaico, utilizzando il terreno sia per la produzione di energia solare che per attività agricole [3].

Capacità di Produzione Energetica

L’impianto agrivoltaico avrà la capacità di produrre energia sufficiente per il completo sostentamento energetico del Vaticano, compresa l’alimentazione della stazione radio vaticana. Questa soluzione innovativa assicurerà una significativa riduzione dei costi energetici e un contributo rilevante alla sostenibilità ambientale.


Obiettivi e Benefici

Autonomia Energetica

L’obiettivo principale di questo progetto è raggiungere l’autosufficienza energetica per lo Stato della Città del Vaticano. Questo non solo ridurrà la dipendenza da fonti energetiche esterne, ma rappresenterà anche un modello virtuoso di gestione sostenibile delle risorse energetiche [2].

Promozione delle Energie Rinnovabili

Con questa iniziativa, Papa Francesco continua a promuovere l’uso delle energie rinnovabili, esortando le istituzioni e i fedeli a seguire l’esempio del Vaticano. L’impianto agrivoltaico servirà come esempio concreto di come la tecnologia solare può essere integrata efficacemente con l’agricoltura per creare soluzioni sostenibili e innovative [5].


Conclusione

Un Passo verso un Futuro Sostenibile

Il progetto agrivoltaico del Vaticano rappresenta un passo significativo verso un futuro più sostenibile ed ecologicamente responsabile. Questo impianto non solo contribuirà all’autonomia energetica del Vaticano, ma servirà anche come modello di innovazione per altre comunità e istituzioni in tutto il mondo.

Scopri di più su questa straordinaria iniziativa qui: Link all’articolo

T.E.R.R.A. per gli agricoltori illuminati

Terna presenta T.E.R.R.A per Enti ed operatori economici

Sono entusiasta di rilanciare la notizia del nuovo portale digitale **TE.R.R.A** (Territorio, Reti, Rinnovabili e Accumuli) di Terna, un passo fondamentale verso la transizione energetica del nostro Paese. 🌍💡

Grazie a TE.R.R.A., amministratori, legislatori e sviluppatori di impianti di energia rinnovabile avranno accesso a informazioni strategiche e aggiornate, facilitando una programmazione territoriale efficiente e sostenibile. 📊

Perché TE.R.R.A. è rivoluzionario:

– **Trasparenza e Accessibilità**: Tutti i dati sugli impianti di produzione, accumulo e consumo saranno disponibili in un unico portale, promuovendo la massima trasparenza. 🌐

– **Efficienza nei Processi**: Il portale contribuirà a velocizzare i processi autorizzativi, riducendo i tempi burocratici e favorendo la realizzazione di nuovi impianti rinnovabili. 🏗️

– **Digitalizzazione Avanzata**: Mappe multilayer navigabili e aggiornamenti in tempo reale offriranno una visione chiara e integrata dello stato attuale e futuro delle infrastrutture elettriche. 🗺️

Come TERNA supporterà il tuo progetto:

– **Monitoraggio e Pianificazione**: Consulta lo stato delle richieste di connessione e la localizzazione degli impianti in esercizio. 🔍

– **Sviluppo Sostenibile**: Promuovi azioni di razionalizzazione e ottimizzazione nella pianificazione delle infrastrutture. 🌱

Sei un agricoltore illuminato ? Non perdere l’opportunità di essere parte del cambiamento!

Sia che tu voglia vendere o affittare i tuoi terreni , contattami, con questo nuovo strumento saremo in grado di istruire e portare avanti pratiche per impianti di agrivoltaico in maniera più efficiente e veloce.

Ricordati che comunque il tuo apporto per la gestione agricola dei terreni sarà sempre fondamentale e gradito dalle società e Fondi che sviluppano impianti di agrivoltaico ed io sarò al tuo fianco per supportarti, con la mia cinquantennale esperienza, in formule di collaborazioni alternative e flessibili.

Le paure degli agricoltori

Passati i 70 anni più volte mi sono messo nei loro “panni” quando pensano ai loro figli, molti laureati e non più contadini, e valutano cosa fare delle decine di ettari di terreni agricoli che non verranno più coltivati dai loro eredi .

Le società “serie” che vogliono fare AGRIvoltaico possono essere la soluzione giusta per dare una congrua valutazione ai terreni e monetizzare per i futuri eredi fondi ed attività agricole dal destino incerto.

Ma le paure sono tante, in primis, le tempistiche : la lentezza degli Organismi preposti e di Terna a rilasciare le autorizzazioni, portano a stilare compromessi che prevedono fino a due anni per ottenere i permessi di allaccio e quindi di rogitare.

Paure di vedere i terreni coperti di pannelli fotovoltaici mentre i nuovi impianti agrivoltaici prevedono degli spazi fra le fila di 5-7 mt e pannelli a 2-3 mt di altezza anche rotanti, per meglio adattarsi ai raggi del sole e facilitare il passaggio delle macchine agricole per le lavorazioni del terreno e raccolta.

Il CEO di Enel Green Power, che sta realizzando l’impianto agrivoltaico più grande d’ Italia, Salvatore Bernabei ha affermato “Il parco solare in costruzione a Tarquinia dimostra come sia possibile gestire in armonia la crescita delle energie rinnovabili e l’attività agricola. Si tratta infatti di un impianto che sarà perfettamente integrato con il territorio e che ospiterà colture al suo interno, generando ricadute positive per l’ambiente, l’economia e il territorio e contribuendo alla riduzione della dipendenza energetica dell’Italia“.

L’impianto produrrà energia solare in grado di soddisfare il fabbisogno elettrico di 111.000 famiglie.

Paure per la solvibilità delle società compromissorie che viste le lungaggini, non lascino i lavori incompiuti o non tengano fede agli impegni presi: troppe imprese si sono improvvisate esperte di agrivoltaico quando di agricolo hanno solo una vaga conoscenza.

Concludendo chiedo a burocrati ed alti funzionari delle Società Elettriche:

aspettereste due anni per andare a rogito per un bilocale o per fare il trapasso di un’auto ?

E’ giusto che gli agricoltori il cui patrimonio primario è la terra, debbano aspettare tempi assurdi per finalizzare la vendita di terreni e gli italiani per avere l’energia “green” che guerre in Europa e Medio Oriente, rende indispensabile ed improcrastinabile ?

la mia cinquantennale esperienza è a disposizione degli agricoltori per una scelta giusta e ponderata del vostro partner per l’agrivoltaico sia se vogliate vendere i terreni o cedere il diritto di superficie. Contattami con wattsapp con pulsante in basso

Guadagni e geolocalizzazione

La geolocalizzazione un risorsa preziosa per accrescere i vostri guadagni

Quella ragazza sta leggendo, con la tecnologia NFC, la storia e le caratteristiche di quel vino, noi stiamo rilevando la sua localizzazione: fantascienza ? no, realtà per i viticoltori innovativi !

Con piccoli micro-chip nascosti nelle etichette di vini, liquori, olio, tartufi ed altri prodotti agricoli possiamo conoscere non solo dove i prodotti sono finiti dopo l’acquisto ma nel contempo, fornire ai clienti, innumerevoli informazioni aggiornabili .

Cos’è la geolocalizzazione

Per geolocalizzazione s’intende l’analisi dei dati riguardanti i luoghi in cui i prodotti vengono portati dopo l’acquisto per stoccaggio e consumo.

Questo tipo di informazione è estremamente prezioso per impostare operazioni di marketing mirate e per comprendere meglio i comportamenti dei consumatori. Utilizzando tecniche di analisi dei dati, è possibile tracciare la posizione geografica dei vostri prodotti dopo il loro acquisto.

Quali sono i vantaggi con NFC

  1. Personalizzazione delle offerte: utilizzando i dati di geolocalizzazione, puoi individuare i clienti in specifiche aree geografiche e creare offerte personalizzate in base alle loro preferenze e necessità. Ad esempio, se notate che un determinato gruppo di clienti nella regione X preferisce vini rossi di alta qualità, potete inviare loro offerte promozionali mirate per i vini rossi selezionati.
  2. Targeting delle campagne pubblicitarie: Analizzando i dati sulla geolocalizzazione, potete identificare le aree geografiche in cui il vostro prodotto ha avuto maggiore successo. Utilizzando queste informazioni, puoi concentrare le vostre campagne pubblicitarie in quei luoghi, ottimizzando l’efficacia delle tue iniziative di marketing. Ad esempio, potete investire in pubblicità mirata su piattaforme digitali o su mezzi di comunicazione locali specifici per raggiungere il pubblico di quelle regioni.
  3. Espansione in nuovi mercati: I dati di geolocalizzazione possono rivelare opportunità di mercato in nuove aree geografiche. Potete individuare regioni in cui c’è una domanda crescente per i vostri prodotti e sviluppare strategie di marketing per penetrare in quei mercati. Ad esempio, se notate un aumento delle ricerche online per esempio vino o tartufi nella zona Y, potete esplorare l’espansione delle vostre attività in quella regione e promuovere i vostri vini o tartufi in modo specifico per quel mercato.
  4. Collaborazioni con partner locali: L’analisi dei dati sulla geolocalizzazione può aiutarvi a identificare potenziali partner locali nelle aree in cui i vostri prodotti sono richiesti. Queste collaborazioni possono consentire di ampliare la vostra distribuzione e raggiungere nuovi clienti. Ad esempio, se notate un aumento della domanda di olio d’oliva nella regione Z, potete stabilire una partnership con un negozio specializzato in quella zona per promuovere e vendere di più i vostri prodotti.
  5. Ottimizzazione delle rotte di distribuzione: L’analisi dei dati sulla geolocalizzazione può fornire informazioni preziose sulla logistica e sulle rotte di distribuzione ottimali. Potete identificare i percorsi più efficienti per consegnare i vostri prodotti ai punti vendita o ai clienti finali. Ciò può contribuire a ridurre i costi di trasporto ed a migliorare i tempi di consegna, fornendo un vantaggio competitivo. Ad esempio, analizzando i dati sulla geolocalizzazione, potete scoprire che esiste una forte domanda di vino nella regione W e, di conseguenza, ottimizzare le rotte di distribuzione per soddisfare meglio quella richiesta in quella zona.

La scelta intelligente: tecnologia NFC

In un mio precedente post “l’etichetta parlante” ho descritto come possiamo nascondere in qualsiasi tipo di stampato, cartolina o etichetta un microchip che si attiva avvicinando uno smartphone con tecnologia NFC : in questo articolo voglio sottolineare due cose :

1.0 la possibilità di sfruttare la geolocalizzazione del punto ove il cliente ha avvicinato lo smartphone allo stampato e conoscere la posizione del cliente.

2.0 la bidirezionalità di questa tecnologia : da un lato il cliente riceve le informazioni sul prodotto e sull’azienda aggiornabili anche dopo la vendita prodotto , dall’altra l’azienda riceve i dati di geolocalizzazione.

Sono dati importantissimi in mano ad uno esperto di marketing per indirizzare e/o rafforzare i suoi successivi interventi atti a massimizzare i ritorni economici (guadagni) dagli investimenti fatti da quella azienda, che si sarà dotata della tecnologia NFC per promuovere i suoi prodotti.

Esempio etichetta parlante

Immagina: il cliente è in una enoteca, prende in mano il tuo vino, avvicina lo smartphone e il vino gli parla così (oppure parte un videoo) :

Per qualsiasi chiarimento o su come utilizzare questa tecnologia, contattami

Maxi ondata migranti

Le conseguenze del grande allagamento causato dalla rottura della diga sul fiume Dnipro in Ucraina hanno avuto un impatto significativo sull’agricoltura e sull’alimentazione. Nonostante l’enormità della situazione, queste conseguenze sono state quasi ignorate, così come la riflessione su una possibile ondata di migranti che potrebbe verificarsi.

L’allagamento ucraino e quello in Romagna

Secondo una ONG ucraina l’allagamento ha interessato tre regioni dell’Ucraina: Zaporizhzhia, Dnipropetrovsk e Kherson, per una lunghezza di 240 km: se consideriamo , in via prudenziale, un larghezza media dei terreni direttamente coinvolti e/allagati di 20 km, abbiamo 5000 km quadrati .

Questi terreni devastati dall’acqua in mancanza di idrovore ed altri interventi risanatori, rimarranno per diversi mesi sott’acqua e per uno o più anni non potranno produrre grano o altri cereali.

Facendo un raffronto con la Romagna la superficie allagata è stata di 10830 ettari pari a 108,3 kilometri quadrati .

Parliamo pertanto di una superficie 50 volte superiore come 50 Romagne messe insieme, con danni che ben conosciamo dagli innumerevoli reportages, ove le conseguenze per l’ agricoltura romagnola sono stati stimate in 1 miliardo di euro , in Ucraina lascio a voi lettori il calcolo di quale può essere l’entità del disastro.

dimensioni del bacino idrico 18,19 kilometri cubi d'acqua riversata sul territorio sottostante la diga sul Dnipro
dimensioni del bacino idrico 18,19 kilometri cubi d’acqua riversata sul territorio sottostante la diga sul Dnipro

Solo in campo ittico il bacino idrico di Kakhovka da solo, era l’habitat di ben 43 specie di pesci, di cui 20 specie con rilevanza commerciale (le catture annuali ammontavano fino a 2,6 mila tonnellate). Ci vorranno almeno 7-10 anni per ripristinare tali scorte. Tutte le zone di riproduzione e il bacino principale idrico, che sono gli habitat dei pesci, sono stati distrutti.

Grano e migranti

Una considerazione esplosiva che i politici e non solo, dovrebbero fare con urgenza: L’ Ucraina era uno dei maggiori esportatori di grano verso molti paesi emergenti africani : questa produzione a causa dell’inondazione, verrà a mancare come già ora si può notare coi rilievi satellitari per uso agricolo.

fonte Consiglio Europeo

Ciò inciderà sui prezzi che schizzeranno in alto come già avvenuto durante il blocco navale nel Mar Nero la cui rimozione ha permesso fino al mese di maggio 2023 di esportare oltre 30 milioni di tonnellate di cereali e altri prodotti alimentari.

È fondamentale che il governo, Coldiretti e Confagricoltura coinvolgano e incentivino gli agricoltori italiani a massimizzare la coltivazione di grano e altri cereali, utilizzando anche una parte dei 3 milioni di ettari di terreni incolti in Italia.

In caso contrario, potremmo assistere a un’onda migratoria di proporzioni bibliche nella primavera del 2024, se non prima.

È importante prepararsi e agire in modo proattivo per affrontare questa situazione critica e garantire la sicurezza alimentare del nostro Paese e di quelli Emergenti.

Gli agricoltori hanno un ruolo cruciale nell’aumento della produzione di grano e cereali e nella riduzione delle possibili conseguenze negative.

La collaborazione tra le istituzioni e gli agricoltori sarà essenziale per superare questa sfida senza precedenti.

 

Intelligenza artificiale…incredibile avatar !

Incredibile...”si può fare “ … con l’intelligenza artificiale posso crearti un avatar ed usarlo per promuovere i tuoi prodotti e servizi.

Tecnologia innovativa per l’agricoltura 4.0

E’ da diverso tempo che faccio ricerche e studi sull’ Intelligenza Artificiale e sulle innumerevoli applicazioni che stanno nascendo, in primis, la creazione di avatar.

Un esempio per capirci meglio

clicca ed ascoltami

Come utilizzare un avatar

Un avatar con la tua voce o di una Terza persona, può essere un’ottima risorsa per promuovere prodotti e servizi. Ecco alcune idee:

  1. Creazione di video promozionali: puoi utilizzare l’avatar con la tua voce o di una Terza persona, per fare video divulgativi dei i tuoi prodotti o servizi. Questi video possono essere utilizzati sui tuoi siti web, sui social media o su piattaforme di video hosting come YouTube.
  2. Creazione di messaggi pubblicitari: l’avatar può essere utilizzato per creare messaggi promozionali da utilizzare su piattaforme come la radio o la televisione.
  3. Assistente virtuale: puoi utilizzare l’avatar come assistente virtuale per rispondere alle domande dei clienti sui tuoi prodotti o servizi. Questo può essere fatto tramite chatbot o altri strumenti di messaggistica.
  4. Tutorial e formazione: puoi utilizzare l’avatar per creare tutorial e formazione sui tuoi prodotti o servizi. Questi video possono essere utilizzati per insegnare ai clienti come utilizzare i tuoi prodotti o servizi.
  5. Creazione di podcast: l’avatar può venire impiegato per creare podcast promozionali sui tuoi prodotti o servizi. Questi podcast possono essere utilizzati per dare consigli ai clienti, su come utilizzarli al meglio.

In generale, l’avatar può essere un’ottima risorsa per promuovere i tuoi prodotti e servizi in modo efficace e coinvolgente.

Università Bocconi avatar e branding

Una ricerca dell’Università Bocconi di Milano , una delle più prestigiose università al mondo di Economia e Marketing, ci spiega che per esempio, nel branding, sono molte le società che hanno adottato o stanno adottando l’avatar per “umanizzare i loro brand”, attribuendo a tale risorsa intangibile quel tocco umano personalizzato (e scalabile).

Alcune le evidenze, provenienti da settori diversissimi, per tutte le età e per tutte le generazioni. Si prevede che l’uso di avatar crescerà del 35% all’anno (Globe Newswire 2019) e che, ancora, l’impiego dovrebbe aumentare in modo significativo in alcuni comparti come travel e hospitality (241%), beni di consumo (187%).

Esempi di grandi aziende ma attenzione : la tecnica si espande ed i costi di utilizzo scendono !

Ci sono diverse aziende italiane che utilizzano avatar per la promozione di marketing o per l’assistenza clienti. Ecco alcuni esempi:

  1. Intesa Sanpaolo: la banca italiana utilizza un avatar chiamato “Anna” per fornire assistenza ai clienti sul proprio sito web. Anna è in grado di rispondere alle domande dei clienti in modo rapido e preciso, fornendo informazioni su prodotti e servizi bancari.
  2. Enel: l’azienda energetica italiana ha creato un avatar chiamato “Enel X Friend” per fornire assistenza ai clienti. L’avatar è in grado di fornire informazioni su offerte, tariffe e servizi Enel, nonché rispondere alle domande dei clienti.
  3. Poste Italiane: la società postale italiana utilizza un avatar chiamato “Postina” per fornire assistenza ai clienti sul proprio sito web. Postina è in grado di fornire informazioni su servizi postali, come spedizioni e pagamenti, nonché rispondere alle domande dei clienti.
  4. Telecom Italia: l’azienda di telecomunicazioni italiana ha creato un avatar chiamato “Alice” per fornire assistenza ai clienti. Alice è in grado di fornire informazioni su prodotti e servizi di telecomunicazione, nonché rispondere alle domande dei clienti.
  5. Gruppo Hera: la società di servizi pubblici italiana ha creato un avatar chiamato “Herambiente” per fornire informazioni su servizi di gestione dei rifiuti e dell’ambiente. L’avatar è in grado di rispondere alle domande dei clienti e fornire informazioni sui servizi offerti.

Esempio fatto per un’azienda agricola che produce marmellate bio

Simpatica ed infaticabile il tuo avatar può promuovere i tuoi prodotti o servizi

Contattami oggi stesso, spiegami le tue esigenze e troveremo la soluzione più adatta ed originale con un avatar o altro ancora !!!

Bioplastica e bambù gigante

Sono molti gli studi ed applicazioni industriali fatte sulla bioplastica che utilizza parti del bambù gigante.

Una premessa: chiariamo due termini: bioplastica e biodegradabile

“Bio-based” è definito nella norma europea EN 16575 come “derivato da biomassa”. Pertanto, un prodotto a base biologica è un prodotto interamente o parzialmente derivato dalla biomassa. La biomassa è materiale di origine biologica, escluso quindi il materiale incorporato in formazioni geologiche e/o fossilizzato (EN 16575, 2014). Esempi sono la carta e il legno, ma anche le materie plastiche come il PLA i cui elementi costitutivi sono prodotti dagli zuccheri.

I materiali biodegradabili sono quei materiali che possono essere decomposti naturalmente dalla biodegradazione, che è un processo biologico in cui microrganismi come batteri, funghi e alghe scompongono i materiali organici in elementi più semplici e inoffensivi per l’ambiente. Questi materiali includono composti organici come plastica, carta, tessuti naturali, legno, cibo e rifiuti vegetali.

La biodegradabilità dei materiali dipende da molte variabili ambientali. Ad esempio, i microrganismi richiedono l’ossigeno per il processo di biodegradazione, quindi la presenza di aria può accelerare il processo. Inoltre, la temperatura e l’umidità influenzano la velocità di biodegradazione, con temperature più alte e una maggiore umidità si accellera il processo. La presenza di nutrienti nell’ambiente, come azoto e fosforo, può altresì influenzare la velocità di biodegradazione.

In generale, i materiali biodegradabili sono considerati più sostenibili rispetto ai materiali non biodegradabili perché, una volta smaltiti correttamente, possono essere completamente decomposti in modo naturale, riducendo così l’impatto ambientale.

Tuttavia, è importante notare che la biodegradazione richiede tempo e le condizioni ambientali giuste, quindi i materiali biodegradabili possono ancora causare inquinamento se non vengono smaltiti correttamente.

Forever Bambù è uno dei primi utilizzatori del bambù per produzione di bioplastiche: la strada è aperta !

Il bambù gigante e la bioplastica

Il bambù è una fonte di materie prime rinnovabili e sostenibili che possono essere utilizzate per produrre bioplastiche. Il materiale utilizzato per produrre bioplastiche dal bambù è chiamato “polpa di bambù”, che è una miscela di fibre di bambù e prodotti chimici che aiutano a produrre la bioplastica.

La polpa di bambù può essere utilizzata per produrre una vasta gamma di bioplastiche, tra cui PLA (acido polilattico) e PHA (poliidrossialcanoati). Questi materiali sono biodegradabili e compostabili, il che significa che si decompongono naturalmente nel tempo senza causare danni all’ambiente.

L’utilizzo del bambù come materia prima per la produzione di bioplastiche ha diversi vantaggi rispetto ad altre fonti di materie prime, come ad esempio le colture di mais o di canna da zucchero. Il bambù cresce rapidamente e richiede pochissima acqua e fertilizzanti, il che lo rende una scelta molto più sostenibile e rispettosa dell’ambiente.

Inoltre, il bambù è una fonte di materiale rinnovabile a ciclo rapido, che significa che può essere raccolto e utilizzato più volte (taglio ogni 4-5 anni) senza danneggiare l’ecosistema circostante. Ciò rende il bambù un’opzione altamente sostenibile per la produzione di bioplastiche e un’alternativa ecologica alle plastiche tradizionali a base di petrolio.

Viali alberati e crediti carbonio

I viali alberati che quotidianamente attraversiamo fissano la Co2 e quindi producono crediti di carbonio certificabili e commercializzabili.

Chi si occupa di afforestazione e più in generale di green-economy ha sentito parlare del bambù gigante e delle grandi potenzailità di fissazione di Co2 da parte del suo folto fogliame ma anche i tigli o gli ippocastanti od altre piante d’alto fusto hanno questa attitudine .

Una nuova fonte di reddito: i viali alberati

Quante centinaia o migliaia di tonnellate di biomassa abbiamo davanti quando percorriamo i viali alberati : con specifici algoritmi si può calcolare la quantità della biomassa legnosa, sopra e sotto il terreno, e da questa dedurre le tonnellate di carbonio fissate e se il caso, validare i relativi quantitativi da parte di Enti certificatori.

Questi a loro volta produrranno dei certificati che potranno essere venduti dai Comuni o Enti o Privati a società che si occupano del trading di questi certificati (VCS) vendendoli ad Aziende che necessitano di compensare, in base alle direttive della UE, le emissioni nocive di gas serra dei loro impianti e/o attrezzature.

Un esempio virtuoso da un Comune lontano

Ci troviamo a circa 11 ore d’aereo da Roma nella città di Sèmè-Podji, Benin meridionale.

L’Università d’Agraria ha effettuato uno studio sull’importanza delle piante nell’ambiente urbano dimostrando la loro potenzialità ed influenza sull’ambiente e sulle popolazioni.

Il loro lavoro mirava a valutare il contributo degli alberi dei viale nel sequestro del carbonio nel comune di Sèmè-Podji in Benin. L’approccio metodologico utilizzato è partito dall’inventariamento degli alberi lungo 26 chilometri di viabilità urbana.

I dati sulla Co2 e crediti carbonio

Il valore di biomassa stimato per tutti gli alberi stradali inventariati ( specie autoctone) è stato di 756,16 t/ha. A questo valore di biomassa corrisponde uno stock di carbonio sequestrato di 378,17 t/ha, che equivale a un valore di 102,09 tonnellate di CO2 per ettaro .

Se consideriamo le strade separatamente, il viale principale ha una maggiore quantità di biomassa (489,27 t/ha) rispetto alla strada 1 (111,32 t/ha) e alla strada 2 (155,57 t/ha)). È lo stesso per i loro valori di carbonio sequestrato e CO2 equivalente. Tuttavia, i valori di biomassa e carbonio della strada 2 sono superiori a quelli della strada 1, mentre quest’ultima è superiore in termini di distanza lineare, ricchezza di specie e numero di individui.

Ciò implica che i valori di carbonio dipendono maggiormente dal tipo di specie e dalla densità della chioma nel viale.

Tema: Baskerville 2 di Anders Noren.

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