Libro Guadagnare con il Bambù

E’ uscita la terza ristampa del mio libro “Guadagnare con il bambù gigante “.

Un libro pensato come manuale e guida pratica per chi, esperto coltivatore o novello agricoltore, voglia iniziare una semplice e redditizia coltivazione :
il Bambù Gigante.

Una pianta affascinante molto amata e qualche volta odiata dai giardinieri, ma pur sempre fonte di guadagno per le mille applicazioni industriali.

In due parole, il Bambù Gigante, dalle poche pretese, coltivato secondo semplici regole e qualche piccolo segreto qui contenuto, può rivelarsi la Vostra ” miniera verde “.

Ma attenzione: il Phyllostachys edulis il re dei bambù giganti, se riprodotto da seme tende a creare sottospecie meno produttive e difformi, per cui cercate piante provenienti da vivai che applicano il sistema di moltiplicazione per spartizione.


Una pianta affascinante e fonte di guadagno per le mille applicazioni industriali.
In due parole il Bambù Gigante dalle modeste pretese, se coltivato secondo poche semplici regole qui raccolte, può rivelarsi la Vostra “ miniera verde”.

 Bambù Gigante al Labirinto del Masone un esempio di qullo che si può ottenere applicando i concetti del libro Guadagnare con il bambù
Bambù Labirinto del Masone

La terza ristampa è arricchita da un “appendice” che raccoglie alcune annotazioni sugli sviluppi enormi che questa coltivazione ha avuto negli ultimi tre anni , ovvero dalla prima stesura del mio libro nell’estate del 2016.

Altre nuove promettenti coltivazioni quali la moringa, papaia, finger -lemon , canapa o la stevia si sono affacciate con grandi speranze nel panorama agricolo italiano, ma nessuna come il bambù gigante è stato in grado di diffondersi su oltre 2000 ettari in così breve tempo.

Altre informazioni le puoi trovare sulla home page.


Ricetta “fusilloni al bambù”

Passeggiata domenicale fuori porta: in un giardinetto in Brianza, una macchia di bambù gigante attira la ns. attenzione: Una miriadi di turgidi germogli spuntano tutt’ intorno, ne raccolgo un pò.

Ecco un’idea per una ricetta insolita “fusilloni al bambù”

Sbollentare una decina di germogli privati delle foglie esterne in abbondante acqua salata, per 3 minuti. Tagliarli a pezzetti e farli saltare per pochi minuti, con scalogno, dadini di pomodorini Pachino, mezzo cucchiaino di curcuma, 3 cucchiai d’olio extra-vergine, un peperoncino, sale q.b.

Quando i fusilloni cotti in acqua salata sono al dente, cuocerli per un minuto a fuoco vivace con i germogli di bambù e pomodorini . Ricetta “fusilloni al bambù” un primo piatto squisito ed inatteso .

Ricetta "fusilloni al bambù"
fusilli e germogli di bambù

Chi volesse acquistare le piante madri di bambù gigante da trapiantare a marzo o settembre, da me selezionate, può farne richiesta cliccando

giovani piante madri bambù

Germogli bambù a 30 € al kilo ?

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Parrebbe proprio di sì : in Cina germogli bambù a 30 € al kilo !!!

Questo è quanto riporta , come da documentazione fotografica, un nostro  conoscente attualmente in viaggio per lavoro in Cina.

Per inciso nelle parti centrali e orientali della Cina, dal 26°N al fiume Yangtze (33°N) ci sono molti bambù monopodiali e simpodiali.

I principali generi sono Phyllostachys, Indosasa, Sinobambusa, Indocalamo, Pleioblastus, Dendrocalamopsis e altri.

Tra questi, Phyllostachys è il genere economicamente più importante in questa regione, in particolare Ph. pubescens, che è concentrato nella Valle dello Yangtze, la più grande foresta di bambù coltivato che occupa il 58,85% dell’area totale della foresta di bambù in Cina.

La foto è stata fatta in un supermercato di Shanghai , su cui erano esposte delle confezioni sotto vuoto, di germogli di bambù . La confezione del peso di 100 gr. era in vendita all’ equivalente di 3,00 €.

Un breve calcolo ci riporta ad un prezzo dei germogli di bambù a 30 € al kilo

Redditività:

Se partiamo da 600 piante ettaro, considerando che una pianta fà dai 4 ai 6 germogli all’ anno, al 4° anno siamo a 38.400 germogli, supponendo di raccogliere il 30% abbiamo 11520 germogli x un peso unitario di 0,200 kg cadauno, otteniamo 2.340 kg .

Con una quotazione all’ ingrosso di 2,00 € al kilo otteniamo 4608 € accettabile per una coltivazione che infittendosi ogni anno di nuovi culmi, vi produrrà per 80-100 anni non solo germogli ma anche canne.

Di sotto i germogli freschi di un bambuseto di una quindicina d’ anni nel ferrarese

Ferrara germogli bambù NON a 30 € al kilo ma prodotti in Italia

Val di Taro bambuseti giganti

Dopo il bambuseto gigante di due ettari piantumato l’ anno scorso a Porcigatone, quest’ anno se n’ è aggiunto un altro vicino a Bedonia, e con questi diventano due quelli in Val di Taro.

L’appezzamento di terreno presenta un forte declivio, con alcune zone sassose.

Non sarebbe idoneo per le colture tradizionali ma ben si può adattare al bambù un’erba gigante ed infestante che se opportunamente gestita, porta nell’ arco di 5-6 anni alti rendimenti , dell’ ordine di 15.000-20.000€ per ettaro.

A questo proposito và ricordato che è utile predisporre subito un fosso perimetrale per contenere la crescita dei rizomi all’interno dell’ area destinata alla coltivazione, da tenere periodicamente pulito.

In alternativa basta tenere ogni sei mesi sarchiata l’area perimetrale del bambuseto.

bambuseto a Bodonia in val di Taro
Scavo perimetrale

Così , fra qualche anno, oltre ai rinomati porcini di Borgotaro, potremo gustare da Val di Taro i germogli freschi di bambuseti giganti  a Kilometro ZERO, invece di quelli in salamoia dalla Cina.

 bambuseto gigante nel 2017 a Bedonia
Nuovo bambuseto impiantato nel 2017 a Bedonia

Vita in Campagna e il bambù gigante

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Il n°6/2017 della prestigiosa rivista Vita in Campagna, ha proposto un mio articolo sul BAMBU’ GIGANTE, riportando tecniche colturali, redditività, commercializzazione e vivai ove reperire le piante madri.

Il tutto come riportato nelle pagine seguenti e pubblicato da Vita in Campagna e il bambù gigante:

Vita in Campagna 06/2017 e  il bambù gigante
Vita in Campagna 06/2017 e  il bambù gigante
Vita in Campagna 06/2017 e  il bambù gigante
Vita in Campagna 06/2017 e  il bambù gigante

Siamo nel 2022 ed cinque anni passati dalla prima stesura di questo articolo molti fatti hanno profondamente sconvolto il sistema di coltivare il bambù vedi il seguente video:

bambuseti meccanizzabili

Anche i vivai non sono più gli stessi , i migliori sono quelli che forniscono piante adulte e con specie di bambù ben riconoscibili ovvero il Phyllostachys edulis è il RE dei bambù

Pomodoro e bambù gigante

Pomodoro e bambù gigante: due storie diversamente affascinanti.

“Il pomodoro ha origini dal Perù, Equador e Messico ove era conosciuto col nome  azteco “xitomate” o “zitomate” e giunse in Spagna e poi in Italia nel ‘500

Attraverso il possedimento spagnolo di Napoli, nel sec. XVI, il pomodoro, con il nome di “mela d’oro” o “pomo d’oro” e attraverso Genova e Nizza arrivò in Provenza, utilizzato prevalentemente per abbellire i balconi. Dalla Spagna, al seguito della dominazione Araba, il pomodoro arrivò anche in Sicilia, dove si trovano le più antiche ricette italiane a base di pomodoro” .

A poche centinaia di kilometri già allora si estendevano enormi foreste di bambù gigante: la sua diffusione si allaga dalla Cina al Sud Est Asiatico, India , Madagascar, Africa Centrale, Stati a Nord dell’ America Meridionale.

bambù nel mondo
distribuzione del bambù nel mondo

Solo in Cina ci sono 7 milioni di ettari di bambuseti, un’ estensione pari ad un quarto dell’ Italia ed un indotto di centinaia di milioni di euro.

Fatta questa premessa , è evidente che non stiamo parlando di piante poco conosciute o sperdute in qualche altopiano dell’ Himalaya.

Eppure pochi di noi agronomi, in Italia siamo circa 20.000, ci siamo chiesti se questa pianta erbacea “gigante “ potesse essere utile quale diversificazione di colture con rendimenti marginali. E che dire delle 23 facoltà d’ agraria presenti in Italia ? Possibile che nessun docente si sia mai chiesto se questa coltivazione potesse essere di qualche interesse per sollevare le sorti della sofferente agricoltura italiana ?

E’ risaputo che “ ricerca e sviluppo” di nuovi temi agronomici è in parte influenzato dalle industrie , nella fattispecie quelle sementiere e dei fitofarmaci, e che entrambe fanno capo a 4 mega-holdings che controllano la produzione mondiale, alla faccia dell’ Antitrust.

aziende sementiere
Oligodio delle aziende sementiere

E qui può venire una riflessione, anche se non l’unica, sull’ oscurantismo che fino a ieri ha accompagnato il bambù gigante: che interesse può suscitare una pianta che si semina ogni cento anni e non richiede l’utilizzo di diserbanti ed antiparassitari ?

C’è voluto non un agronomo od un docente d’agraria ma un albergatore di Cattolica con buon fiuto per gli affari , per portare alla ribalta il bambù gigante ed avviare, in Italia, un piano industriale imperniato su questa affascinante e redditizia coltivazione.

Naturalmente come tutte le coltivazioni, anche il bambù ha le sue problematiche: và fatta un’ attenta analisi dei terreni ove impiantare, seguendo le regole agronomiche tipiche dei bambuseti industriali che purtroppo pochi conoscono.

Ma perché piantare il bambù gigante ?

L’ agricoltore avveduto è quello che guardando al futuro riconosce le nuove tendenze dei consumatori. E’ di questi giorni la campagna nazionale della Scotti sul riso ( di origine indo-pakistana ) basmati: solo un anno fa chi avrebbe osato pubblicizzare un riso che non fosse una varietà Carnaroli o Arborio ? Non vi è dubbio che una società come il Gruppo Scotti, con oltre 220 milioni di euro di fatturato , abbia fatto approfondite indagini di marketing prima di lanciare un nuovo riso orientale.

Anche nella cucina , la globalizzazione porta alla ricerca di nuovi prodotti, motivo per cui fra due-tre anni troveremo sugli scaffali dei supermercati i germogli di bambù freschi, che soppianteranno quelli in salamoia, di cui già ora se ne consumano, importati, circa 4000 tonnellate .

Mercato germogli bambù freschi

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Molti mi chiedono se vale la pena di inizare a coltivare il bambù gigante se non ci sono certezze sulle filiere a valle, se c’è un mercato di germogli bambù freschi.
I dati per costruire un realistico piano strategico ci sono e vi espongo quello di una delle filiere più promettenti.
Germogli freschi: in Italia ci sono 110.000 ristoranti di cui circa 10.000 cinesi
Considerando un consumo medio di 1kg al giorno per 10.000 ristoranti, abbiamo 3650 tonnellate di germogli in salamoia, attualmente importati dalla Cina, oltre a quelli venduti nei negozi etnici di alimentari  per un giro d’ affari a 3 € al kg di 11 milioni € e oltre.

  • Considerando la presa di coscienza dei consumatori sempre più attenti alla provenienza degli alimenti , cosa possono dire di questi alimenti cinesi molto scarni di informazioni ( vedi origine “Cina” nella foto in basso ) ?
  • meglio un germoglio di bambù fresco italiano, di cui in etichetta troveremo Azienda e territorio d’origine ?
  • meglio un germoglio fresco od uno in salamoia, immaginate per somiglianza un carciofo fresco ed uno in scatola ?

Sempre da rilevamenti facilmente riscontrabili su Google, ricordiamoci che oltre 5 milioni di italiani mangiano vegetariano e sono in perenne ricerca di nuovi alimenti per arricchire la dieta quali potrebbero essere i germogli di bambù ricchi di vitamine e di potassio !
Per inciso fra il 4°-5° anno un bambuseto produce circa 500 kg/ettaro di germogli a 2 € al kilo fanno 1.000 € ma in crescita esponenziale !

Mercato germogli bambù freschi: scatola in uso nei ristoranti cinesi ed etnici
scatola germogli bambù in salamoia

Pertanto il mercato dei germogli bambù freschi è tutto da costruire !

Bambù gigante batte mais 1 a 0

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Se fosse una partita di calcio, potremmo dire : Bambù gigante batte mais 1 a 0

E di oggi (2016) la notizia della Coldiretti che il mais sta quotando 0,18 € al chilo contro 0,195 al chilo di quello extra-comunitario, l’ ennesimo “schiaffo” agli agricolori italiani.

Non và meglio con il pomodoro che si regge sui contributi comunitari , sottoquotato rispetto a quello marocchino.

Ne ho avuto conferma diretta dai produttori di Vittoria e Pachino nel ragusano, durante un mio viaggio a gennaio per promuovere il bambù gigante

Bambù gigante batte mais: un esempio di bambuseto nel torinese
bambuseto nel torinese

In Cina, con una popolazione di oltre un miliardo di persone da sfamare, troviamo 34 milioni di ettari a mais contro i 7 milioni, un quinto circa, a bambù gigante .

Perchè non provare a diversificare partendo da pochi ettari da dedicare a bambù gigante, le enormi estensioni a mais ?

In Italia attualmente il rapporto è lo 0,15% di superfici a bambù gigante rispetto al granoturco e con redditività attese dieci volte superiori probabilmente bambù gigante batte mais 1 a 0 !

Durezza del bambù gigante

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Vera o falsa la formidabile durezza del bambù gigante?

In effetti quando si parla del bambù, spesso in riferimento ai parquet di questo materiale, ci parlano di una incredibile durezza.

Da test effettuati secondo il metodo Brinell, come riporta anche in un suo articolo l’ Arch. Giovanna Barbaro esperta e ricercatrice di materiali ed applicazioni eco-sotenibili, il bambù ottiene un coefficiente di 9 rispetto al ben noto teak con solo il 4.

Altri studi riguardano l’utilizzo del bambù gigante per costruzione come ben descritto da Simone Fant :

Esempi di edifici contemporanei

Gli edifici in bambù non sono più associati all’idea di architettura povera, ma rappresentano oggi la frontiera dell’architettura green elegante e innovativa.

Nel 2018 la prima Biennale Internazionale dell’Architettura in Bambù ha presentato 18 costruzioni, realizzate da 12 architetti di fama internazionale tra i quali Kengo Kuma, Vo Trong Nghia, Anna Heringer, Li Xiaodong Atelier e Simon Velez, che sono state costruite in uno scenario agricolo.

Chiangmai Life Architects and Construction è una società con sede in Tailandia specializzata nella progettazione e costruzione di architetture in bambù e terra che combinano un moderno design organico con l’ingegneria del 21° secolo.

Una delle loro opere più imponenti è il Bamboo Sports Hall per la Panyaden International School, un ecologico campo sportivo in bambù di 782 metri quadrati che riprende la forma del fiore di loto, simbolo della Tailandia e degli insegnamenti buddisti.

La verità sta spesso nel mezzo ed un coefficiente sarà chiaro quando avremo delle estese piantagioni di bambù gigante in Italia, con cui fabbricare a chilometro zero, i nostri parquet e laminati .

Infatti , dato che i culmi (canne) di bambù tendono ad arricchirsi di silicio con il passare degli anni ed una corretta coltivazione, conferendogli la nomea di “acciaio verde”, sapendo l’origine e l’età dei culmi potremo definire la sua durezza.

selezione di culmi in base alla Durezza del bambù gigante e diametri
culmi di bambù gigante selezionati per durezza e diametro

COP21 Parigi: bambù ecosostenibile

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L’obiettivo è chiaro: raggiungere le “net zero emissions”, zero emissioni nette. Resta da capire entro quando.

Sono passati sei anni dalla Cop21 di Parigi, quando è stato preso il primo vero impegno comune per il clima. Impegni riconfermati durante l’ultimo G20 di Roma, durante il quale le principali potenze economiche mondiali hanno concordato di raggiungere le zero emissioni nette “entro o intorno alla metà del secolo”. Oggi e per le prossime due settimane, a Glasgow, i Paesi sono chiamati a rendere conto dei provvedimenti concreti che intendono mettere in atto per mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto di 1.5°C. 

Io penso che gli agricoltori dovranno fare la loro parte , impegnandosi a  produrre cibo sano e nutriente, ma diversificando le colture e  puntando come dice la COP21 Parigi: bambù ecosostenibile.

Una carta vincente può essere il BAMBU’ GIGANTE che cattura enormi quantità di CO2 e genera fino al 35% più ossigeno rispetto ad altre specie arboree, producendo al contempo notevoli margini di guadagno.

bambuseto nel torinese un esempio COP21 Parigi di bambù ecosostenibile
bambuseto nel torinese

Un ettaro di bambù gigante trasforma in ossigeno fino a 62 tonnellate di CO2 / anno.

Mentre 1 ettaro di bosco giovane sottrae all’ atmosfera solo 15 tonnellate di CO2 / anno. (Fonte: J. Janssen, Università Tecnica di Eindhoven, 2000 – COP21 Parigi: bambù ecosostenibile).

Non solo ma ora tramite i satelliti possiamo osservare quanto, veramente, stiamo inquinando, Paese per Paese.

Dunque per certificare il rispetto degli accordi climatici (su tutti quelli di Parigi, la Cop 21 e di Glasgow, Cop 26) e per monitorare tutto ciò che, per un terremoto o un cedimento, potrebbe crollare.

E infine per mettere a frutto tutte queste informazioni e creare dei bambuseti che generano ricavi, per fare business ci vuole una strategia ed un agronomo con esperienza specifica. Tutte queste cose sono strettamente collegate all’ambiente ed alla agricoltura 4.0.

Tema: Baskerville 2 di Anders Noren.

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